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Fibre composite strutturali
UN PO' DI STORIA
Gli F.R.P., pur essendo dei materiali innovativi, non possono essere considerati materiali non sufficientemente collaudati o di recente invenzione. Essi sono già stati ampiamente utilizzati da decenni nel settore aerospaziale ed aeronautico e negli ultimi anni si è verificato il trasferimento di questa tecnologia al settore dell'edilizia su vasta scala.
Il primo materiale composito strutturale realizzato fu la vetroresina, costituita da fibre di vetro e resine al poliestere, agli inizi degli anni 40. Nei primi anni 60 iniziò invece l'utilizzo delle fibre in boro e carbonio mentre per le fibre in aramide dobbiamo attendere l'inizio degli anni '70.
Inizialmente la complessità e le difficoltà dei processi produttivi hanno determinato un uso limitato solo per alcune nicchie di applicazione prive di problemi economici quali il settore astronautico ed aeronautico.
Negli ultimi decenni un notevole miglioramento degli standard produttivi ha contribuito ad una diffusione in settori quali la meccanica, la motoristica e l'edilizia.
Gli FRP, dunque, hanno certamente un costo notevolmente superiore al cemento, all'acciaio e al legno ma hanno proprietà in modulo elastico specifico fino a dieci volte superiore. Essi non apportano un aumento di peso sulla struttura trattata ma dei benefici in termini di vita utile, consolidando e incrementando le prestazioni delle strutture trattate. Resta da considerare poi che è possibile intervenire senza interrompere le attività della struttura e che tali trattamenti sono completamente reversibili nel caso nuove o impreviste necessità lo richiedano.
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